Sapete quella storia secondo cui, dopo un grande insuccesso si diventa più forti, si cambia e si diventa predisposti al successo? Se c’è una cosa che ho capito, è che questa è una grande cazzata, o almeno, lo è stato per me. Ed io ho perso, ho perso di tanto, solo che in quel momento non mi rendevo neanche conto di quanto fossi lontano dal mio obiettivo.
Non so se un grande insuccesso insegni come rialzarsi e correre ancora più forte. Quello che so, è che la ferita per aver subito una grande sconfitta, non si rimargina mai e quello che può succedere in alcuni casi, è che impieghiamo tutti i nostri sforzi per far vedere agli altri che anche se abbiamo perso clamorosamente, niente ci ha smosso e torneremo in gioco più vincenti di prima.
Così iniziamo a buttarci in cose a caso, solo per dimostrare agli altri qualcosa, che siamo già ripartiti e far così dimenticare il più in fretta possibile la nostra disfatta, quell’onta che ci scotta nel profondo.
Io non sono più ripartito e più mi buttavo in nuove sfide, più fallivo.
La verità non è che il fallimento ci rende più forti, come penso che la verità non sia neanche che abbiamo dei limiti da accettare con cui convivere. La verità…è che se c’è una morale in tutto questo…io non l’ho capita.
Dopo aver pensato a quanto dolorosa possa essere stata quella caduta, quello che mi rimane, in fondo, sono i ricordi di un esperienza dove ho sperato, ho atteso, ho gioito, ho pianto, ho litigato e poi ho fatto la pace (o almeno ci ho provato), ho rinunciato al sonno, ho conosciuto tantissime fantastiche persone ed ho iniziato a viaggiare un pochino, ho visto qualche posto nuovo. Ho fatto cose che non avrei mai pensato di essere in grado di fare.
Con questo non voglio dire, come nelle più belle storie a lieto fine che facendo un bilancio, in fondo ne esco vincente, perché non è così, la mia esperienza si è conclusa con una sconfitta. Ma l’ho fatta. Ho vissuto una parte della mia vita che resterà importante per me. Come quella ferita che non si rimargina, porterò sempre con me dei ricordi, positivi o negativi.
Non credo che diventerò il nuovo Henry Ford, o Steve Jobs, anche perché…non sono americano…ma forse una cosa l’ho capita. Fare le cose solo perché gli altri si aspettano che tu la faccia, non è sempre la cosa migliore da fare.
Le parole che non mi hai detto
Pubblicato: giugno 28, 2012 in PoesieEtichette: Incubi, Le parole che non mi hai detto, Poesie
Concerto di J Ax al Carroponte
Pubblicato: giugno 13, 2012 in Artisti famosi, ConcertoEtichette: 12-06-2012, Carroponte, Concerto, Grido, J ax, live, Meglio Prima, Sesto San Giovanni, Space One, tour, Video
Dire che è stato un successo è dire poco!
Il concerto di J Ax di ieri sera, 12/06/2012 nella tappa milanese del Meglio Prima(?) tour al Carroponte di Sesto San Giovanni(Milano), di cui si temevano problemi per una possibile pioggia ha avuto invece luogo, in un cielo pieno di stelle che hanno brillato dall’ alto e sul palco. A questo concerto sono intervenuti molti ospiti, partendo da Fabio B e Mondo Marcio, con il compito di aprire le danze, per poi passare a Space One che come sempre ha accompagnato J Ax nei suoi live. Ovviamente non poteva mancare Grido dei Gemelli Diversi, con il quale Ax ha cantato “Come Willi l’Orbo”, mentre THG si è limitato a salire sul palco a dare un saluto al popolo rap milanese, cosa che ha fatto anche Marracash a fine serata.
Sono intervenuti artisti come Paolo Jannacci, Paola Turci e Franco Godi con i quali il cantante di Cologno ha cantato.Se pensate che sia tutto qui vi sbagliate, perchè metà serata è salito sul palco un grande amico di J Ax, il grande Max Pezzali.
Insomma non mi resta che lasciarvi ai video del concerto che ho fatto che potete trovare a questo link: Canale di Rapnoob
Qui sotto giusto un piccolo assaggio!
mi sfreccia accanto, mi passa davanti, mi sfiora
ed io mi perdo in questo frenetico traffico
dove la gente mi vuole toccare, graffiare
o semplicemente vuole quello che non ho più.
Tanto si perde e si disperde di quello che ci accade
triste è il compito di decidere che cosa afferrare
per non pentirsi di ciò che si lascia indietro
e lasciare che le persone parlino, urlino addosso
e alla fine spariscano nel loro silenzio
da cui sono arrivate cercando di illudere,
di voler occupare una fetta importante di vita
che non voglio più dare a nessuno, perchè conosco i cuori
vivono in un battito e poi dimenticano
il sangue che li ha pompati e niente è più insopportabile
della smemoratezza della gente, che non sa ciò che vuole.
Incubi e realtà
Pubblicato: aprile 7, 2012 in Poesie, TestiEtichette: amore, Incubi e realtà, Poesie, Soffrire
Sul pelo dell’acqua
Pubblicato: aprile 2, 2011 in PoesieEtichette: Poesie, Sul pelo dell'Acqua, Superficialità
Non stupitevi della mia superficialità
vi sto dando l’immagine che vi aspettate
per non spaventarvi, per non stupirvi
perché non ho nulla da dimostrare a voi
che non avete mai visto l’anima
neanche quando questa vi avvolge
voi che scegliete di essere ciechi
cinici e ancora più stupidi e superficiali
dell’immagine che io mi sforzo a darvi
per non farvi sentire peggiori, soli
affinché possiate credere di essere normali
e non stupide scimmie che si atteggiano ad umani.
Leave me in peace
Pubblicato: marzo 4, 2011 in PoesieEtichette: Leave me in peace, libera la mente, Poesie
Get up, open your eyes and clear your mind
from all; from the problems, from love
fix in mind only the most important thing
you
nothing is unsuitable to you.
Leave flowing out the magic of your hands
and your smile will print the happyness of your soul
it’s the time to think to you
it’s the time to leave out all the people that
have an expectation in you, that pretend
many things from you
and most important…
people that you know
that they will hurt you.
Giullare di corte
Pubblicato: febbraio 21, 2011 in PoesieEtichette: Giullare di corte, pagliaccio, Poesie, solo
