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100 Happy Days

Pubblicato: marzo 21, 2014 in Blog
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Devo confessare che ci sono periodi in cui ho difficoltà a trovare il lato positivo delle cose, o ad accorgermi delle cose belle che mi accadono, ed in questi periodi perdo l’occasione di essere felice, restando in un alone di depressione e negatività che penso a nessuno faccia piacere.

Proprio per questo ho trovato interessante un sito che propone una sfida/esercizio con se stessi. Non si vince nulla, non è una competizione con altre persone. Magari ci si riesce ad accorgere di tanti motivi anche piccoli per cui essere felici ;)

Come funziona: Innanzitutto bisogna compilare alcuni dati al sito 100happydays.com  indicando la data del giorno in cui decidete di iniziare. La “sfida” consiste nel fare una foto, ogni giorno per 100 giorni, che rappresenti quello che vi ha reso felici in un qualsiasi momento anche breve della giornata, e pubblicarlo su un social network a scelta fra facebook, instagram, twitter e tumbler, ed inserendo nel commento un hashtag a vostra scelta come nella foto in esempio.

Io personalmente userò instagram ma pubblicherò le foto anche su facebook con l’hastag #rapnoobisback

Se volete unirvi a me ed usare sia l’ hashtag che sceglierete sia #rapnoobisback sarà carino vedere tutte le nostre foto e sarà anche un modo per me di conoscere meglio chi legge questo blog :)

Spero davvero di riuscire in questa sfida!!!

Fatemi sapere cosa ne pensate riguardo un esercizio del genere(se credete sia utile o meno) se vi piace l’idea, se anche voi vi siete ritrovati nella mia stessa situazione ;)

Un ricordo

Pubblicato: giugno 1, 2013 in Poesie

Dalla mente sgorga giù per la gola, scende e ghiaccia lo stomaco
Il cuore ferma il suo moto convulso
Per un attimo, gode appieno di quell’inebriante sensazione
E poi riprende a battere più forte di prima
Per effondere in tutto il corpo
l’emanante emozione
e la nostra mente irrazionale cerca di trattenerla il più possibile,
ma dura un secondo, quel tempo che non basta
e quando vuoto, l’uomo s’affligge e tenta di rivivere il passato,
ma più ci prova più è afflitto dalla delusione
nel scoprire che ogni attimo di vita, unico ed inimitabile,
è prezioso quanto quel momento stesso,
che tristemente ripudiato vola via per essere in futuro rammaricato
dall’uomo che vive nel passato.

Peso le parole

Pubblicato: settembre 27, 2012 in Poesie
Diletto il mio intelletto,
mentre scrivo un poco schietto
sopra il letto,
queste pagine di getto,
parlando in un sonetto,
di un angelo su un tetto,
ridottosi a reietto,
che in religioso rispetto,
rimpiange quell’affetto
mai avuto e non sia detto,
che le cicatrici sul suo petto,
sono volontà del suddetto.
Ora che le parole sono all’etto,
dal mio ruolo mi dimetto
e chiedendo scusa ammetto,
che in tutto ciò una bugia ho detto
per mettere ai versi un berretto,
li ho spacciati per sonetto.
Perdonate il mio trucchetto,
spesso le bugie raccontano il corretto

Ho perso…

Pubblicato: settembre 24, 2012 in Blog

Sapete quella storia secondo cui, dopo un grande insuccesso si diventa più forti, si cambia e si diventa predisposti al successo? Se c’è una cosa che ho capito, è che questa è una grande cazzata, o almeno, lo è stato per me. Ed io ho perso, ho perso di tanto, solo che in quel momento non mi rendevo neanche conto di quanto fossi lontano dal mio obiettivo.

Non so se un grande insuccesso insegni come rialzarsi e correre ancora più forte. Quello che so, è che la ferita per aver subito una grande sconfitta, non si rimargina mai e quello che può succedere in alcuni casi, è che impieghiamo tutti i nostri sforzi per far vedere agli altri che anche se abbiamo perso clamorosamente, niente ci ha smosso e torneremo in gioco più vincenti di prima.

Così iniziamo a buttarci in cose a caso, solo per dimostrare agli altri qualcosa, che siamo già ripartiti e far così dimenticare il più in fretta possibile la nostra disfatta, quell’onta che ci scotta nel profondo.

Io non sono più ripartito e più mi buttavo in nuove sfide, più fallivo.

La verità non è che il fallimento ci rende più forti, come penso che la verità non sia neanche che abbiamo dei limiti da accettare con cui convivere. La verità…è che se c’è una morale in tutto questo…io non l’ho capita.

Dopo aver pensato a quanto dolorosa possa essere stata quella caduta, quello che mi rimane, in fondo, sono i ricordi di un esperienza dove ho sperato, ho atteso, ho gioito, ho pianto, ho litigato e poi ho fatto la pace (o almeno ci ho provato), ho rinunciato al sonno, ho conosciuto tantissime fantastiche persone ed ho iniziato a viaggiare un pochino, ho visto qualche posto nuovo. Ho fatto cose che non avrei mai pensato di essere in grado di fare.

Con questo non voglio dire, come nelle più belle storie a lieto fine che facendo un bilancio, in fondo ne esco vincente, perché non è così, la mia esperienza si è conclusa con una sconfitta. Ma l’ho fatta. Ho vissuto una parte della mia vita che resterà importante per me. Come quella ferita che non si rimargina, porterò sempre con me dei ricordi, positivi o negativi.

Non credo che diventerò il nuovo Henry Ford, o Steve Jobs, anche perché…non sono americano…ma forse una cosa l’ho capita. Fare le cose solo perché gli altri si aspettano che tu la faccia, non è sempre la cosa migliore da fare.

“Il mostro farà di tutto affinchè tu creda che è tutto reale,
non farti ingannare.
Anche nel momento più buio, nella paura più profonda,
c’è sempre una soluzione, continua a sperare…trovala.
E ricorda, è nel tuo mondo che il mostro vive, tu ne fai le regole.
Non serve che io stia qui,
non è da me che il mostro si deve guardare, ma da te.
E se lui ti avvolge nell’oscurità, tu brilla,
fino a farlo scomparire.
Ricorda la bellezza della vita.
Ed ora torna a dormire.
Se farai un altro incubo, ricorda le mie parole.
Io credo in te, perchè conosco il tuo valore.
Ti voglio bene.”

Immagine Dire che è stato un successo è dire poco!

Il concerto di J Ax di ieri sera, 12/06/2012 nella tappa milanese del Meglio Prima(?) tour al Carroponte di Sesto San Giovanni(Milano), di cui si temevano problemi per una possibile pioggia ha avuto invece luogo, in un cielo pieno di stelle che hanno brillato dall’ alto e sul palco. A questo concerto sono intervenuti molti ospiti, partendo da Fabio B e Mondo Marcio, con il compito di aprire le danze, per poi passare a Space One che come sempre ha accompagnato J Ax nei suoi live. Ovviamente non poteva mancare Grido dei Gemelli Diversi, con il quale Ax ha cantato “Come Willi l’Orbo”, mentre THG si è limitato a salire sul palco a dare un saluto al popolo rap milanese, cosa che ha fatto anche Marracash a fine serata.

Sono intervenuti artisti come Paolo Jannacci, Paola Turci e Franco Godi con i quali il cantante di Cologno ha cantato.Se pensate che sia tutto qui vi sbagliate, perchè metà serata è salito sul palco un grande amico di J Ax, il grande Max Pezzali.

Insomma non mi resta che lasciarvi ai video del concerto che ho fatto che potete trovare a questo link: Canale di Rapnoob

Qui sotto giusto un piccolo assaggio!

Perso nel Caos

Pubblicato: giugno 5, 2012 in Poesie
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Corre il mondo intorno a me,
mi sfreccia accanto, mi passa davanti, mi sfiora
ed io mi perdo in questo frenetico traffico
dove la gente mi vuole toccare, graffiare
o semplicemente vuole quello che non ho più.
Tanto si perde e si disperde di quello che ci accade
triste è il compito di decidere che cosa afferrare
per non pentirsi di ciò che si lascia indietro
ma nulla ha più senso che chiudere gli occhi
e lasciare che le persone parlino, urlino addosso
e alla fine spariscano nel loro silenzio
da cui sono arrivate cercando di illudere,
di voler occupare una fetta importante di vita
che non voglio più dare a nessuno, perchè conosco i cuori
vivono in un battito e poi dimenticano
il sangue che li ha pompati e niente è più insopportabile
della smemoratezza della gente, che non sa ciò che vuole.

Incubi e realtà

Pubblicato: aprile 7, 2012 in Poesie, Testi
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Chiudo gli occhi e vedo i mostri, mi consumano come un cero
poi mi sveglio sconvolto e capisco che è realtà
sono stato privato di quel briciolo di umanità
 
sono tante le situazioni che ti riportano a scrivere
ma la maggiorparte delle volte si parla di Venere
io scrivo di mostri di incubi e di torture
sperando che prima o poi cada su me la scure
 
vedo un goffo gigante con una clava in mano
che gira nel labirinto rovinando piano piano
tutto il verde, tutti i fiori e la vegetazione
lasciando dietro se un deserto di disperazione
 
vedo sangue colare dall’anima, sugli specchi
ed un velo di dolore si impossessa dei miei occhi
la gente  che mi guarda vede solo noia e tristezza
questa superficialità popolare mi mette solo amarezza
 
sono un cervo nella trappola con una gambra rotta
se non viene il cacciatore dei lupi sarà la volta
egli spesso piazza i suoi ferri e poi scappa via
smemorato dimentica che la cattiva sorte è la mia
 
la realtà ed i sogni sono un luogo ormai inospitale
per chi ha avuto la sfortuna di fidarsi ed amare
tante volte lo sguardo del cuore ostenta indifferenza
noncurante della coscienza, torturando con gioia o con demenza.

Non stupitevi della mia superficialità
vi sto dando l’immagine che vi aspettate
per non spaventarvi, per non stupirvi
perché non ho nulla da dimostrare a voi
che non avete mai visto l’anima
neanche quando questa vi avvolge
voi che scegliete di essere ciechi
cinici e ancora più stupidi e superficiali
dell’immagine che io mi sforzo a darvi
per non farvi sentire peggiori, soli
affinché possiate credere di essere normali
e non stupide scimmie che si atteggiano ad umani.